Abbatti ogni barriera


Articolo tratto da: “Se vuoi”,

rivista di orientamento per i giovani,

n. 5/2009

http://www.apostoline.it

Marcello: trasmettere vita

Mi hanno chiesto di raccontare la mia storia e ho subito detto di sì. Perché la mia è una storia un po’ strana, con una visuale del mondo ad altezza di… carrozzina!

Sì, avete letto bene, sono seduto ed uso una carrozzina elettrica perché sono affetto da tetraparesi spastica. Sono inoltre completamente privo di linguaggio verbale, non parlo, non riesco a dire niente, nemmeno mamma e papà. Ed è così da 25 anni, la mia età. A proposito, mi chiamo Marcello Frignani e abito a Ferrara.

Con tutte queste premesse viene subito da pensare che sia un ragazzo sfortunato, un “poverino”, uno da compatire, e invece non è assolutamente così!

Sapete quali sono i miei due detti preferiti? “Mai dire mai” e “Io sono felice”. Ormai stare in carrozzina non mi pesa più di tanto, mi ci sono completamente abituato e, bene o male, buca più o meno, gradino più o meno, riesco ad andare un po’ da tutte le parti ed il mondo visto ad altezza di sedia non è poi così male, anzi penso che fanno più fatica tutte le persone che camminano e corrono rispetto a me.

I miei genitori mi hanno sempre aiutato e mi sono sempre stati accanto. Ho sempre sentito il loro amore come un amore vero, un amore che non faceva differenze tra l’amare un figlio sano o ammalato. Non hanno mai avuto o provato vergogna per me, mi hanno fatto fare tutte quelle cose che un genitore fa con un figlio senza problemi.

Ho imparato a comunicare fin da piccolo usando i gesti, le fotografie, poi ora sono passato alle immagini ed ora uso il linguaggio bliss, un linguaggio basato su simboli grafici e iconografici. Ogni simbolo ha il suo significato ed io indico sulla mia tabella il simbolo e il mio interlocutore legge. Non è difficile, anche se ho impiegato quasi 7 anni per impararlo, ma ora posso dire le mie idee, le mie impressioni, raccontare i miei desideri, le mie emozioni. Per chi parla normalmente tutto questo è normale, ma credetemi per quelli come me che non riescono a parlare, trovare un modo per potersi relazionare con gli altri in maniera autonoma e senza dover dipendere dalla volontà altrui, è qualcosa di fantastico! Non parlare come tutti, però, mi manca proprio, ma il bliss mi aiuta tanto! Ormai sono un esperto di questo linguaggio tanto è vero che sto girando il mondo tra convegni e conferenze sui linguaggi aumentativi alternativi, cioè quelle forme di comunicazione non verbale che però ti danno la possibilità di instaurare relazioni e rapporti con le persone. Sono stato in tante parti d’Italia, in Germania, in India, in Canada, negli USA, e l’anno prossimo andrò a tenere una relazione in Spagna. Vado anche nelle scuole a raccontare le mie esperienze legate a viaggi e alla mia grande passione sportiva, la maratona in carrozzina: ne ho già corse sette: New York, Milano, Ferrara, Venezia, Carpi, Parigi e Roma! È bello stare in mezzo agli altri, sentire le storie, ascoltare il rumore della vita che ti circonda. Tante volte quando sono in giro per le città o guardo la televisione vedo tanti miei coetanei che materialmente hanno tutto, che dovrebbero essere felici, ma quando osservo i loro sguardi o sento i loro discorsi, mi rendo conto che non hanno nulla, che sono privi di felicità interiore, che mancano di serenità. Allora cosa dovrei dire io che per fare qualsiasi cosa ho bisogno di una persona accanto? Ecco perché mi piace conoscere persone nuove, per comunicare loro che la vita può essere bella, può essere felice, può essere serena, anche se non hai il telefonino all’ultima moda o il vestito firmato! Anche io sono uno a cui piacciono le cose belle, ma a queste ho imparato a dare il giusto valore. La mia serenità e la mia felicità non dipendono solo dal fatto di “accontentarmi” dei risultati che ho ottenuto con grande sacrificio ed impegno, ma dalla convinta volontà di essere riuscito a raggiungere un equilibrio interiore che mi ha fatto accettare la mia condizione non come uno svantaggio, ma come una risorsa spirituale per me stesso e poi per chi mi circonda. Ho vissuto momenti molto difficili, duri, impegnativi, ma poco alla volta, passo dopo passo, ho realizzato anche tanti sogni che avevo nel cassetto, sogni che sembravano utopie, e il mio impegno, oggi come oggi, è quello di testimoniare la mia vita, perché se io ce l’ho fatta, anche tanti altri ragazzi come me possono realizzare i propri sogni e le proprie ambizioni. Avete capito perché sono felice? Perché, nonostante tutto, ho saputo accettare e sfruttare la mia condizione fisica non come una sconfitta e qualcosa su cui piangermi addosso, ma come la mia vita vera ed è da qui che insieme ai miei genitori sono partito per questo meraviglioso viaggio nella vita.

Ah, dimenticavo! Per chi è più curioso di sapere delle mie conquiste e conoscere il mio mondo bliss vi invito a contattarmi.

Ciao a tutti da Marcello

marcellofrignani@libero.it

Annunci

Una Risposta to “Abbatti ogni barriera”

  1. annamaria Says:

    la tua storia non è strana ne unica,non sei l’unico a vedere il mondo da una carrozzina.ciao sono annamaria,dopo la mia adolescenza mi sono innamorata di un ragazzo che è nato con il morbo di Pot,semplice morbo,turbecolosi ossea,abbiamo vissuto il meglio dell’innmoramento,poi quando abbiamo capito che volevamo concretizzare normaLmente un sogno come tanti ragazzi,abbiamo cercato di capire come ottenere un lavoro,per chiamata diretta il lavoro era solo per Milano,così ci sposammo il 22 aprile del 1969 e lasciammo la nostra amata Napoli trasferendoci a Milano,questa grande metropoli che non offriva nulla per chi veniva dal mare,dallo scoglio,però avevamo abbracciato la nostra scelta vocazionale e quindi anche quì come a Napoli cominciammo ad avere i nostri impegni tra <Chiesa casa e lavoro,tutta questa gioia è durata FINO AL 5 GENNAIO DEL 1975,GESù MI RISEBò LA PIù BRUTTA bEFANA alle ore 20,mentre armoniosamente mio marito suonava perchè sapeva anche suonare pianoforte e fisarmonica,avevamo casa piena di amici,il tempo che mi disse di aprire la finestra che gli mancava l'aria,si appoggiò sul mio seno pensavo fosse svenuto invece era gia cessato di battere il suo cuore,tutto rapido inaspettato e senza accorgerci nessuno dei due che era FINITA PER SEMPRE LA NOSTRA VITA AVEVA CESSATO DI VEDERE E VIVERE IL SUO MONDO DA UNA CARROZZINA.QUINDI AUGURI FRATELLO MIO VAI AVANTI E VIVI OGNI MINUTO DELLA TUA VITA.CIAO aNNAMARIa

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: